Chi è vivo non dica: MAI!

Autoformazione e confronto su convivenza interculturale

ASINITAS, Baobab Experience, Falegnameria Sociale K_Alma, LasciateCIEntrare, ALI Accoglienza Libera Integrata, Lunaria, MEDU – Medici per i Diritti Umani, A Buon Diritto, A.S.G.I. – Associazione per gli studi giuridici sull’Immigrazione, Casa Internazionale delle Donne,Echis, Laboratorio 53, Edizioni Dell’asino, CEMEA del Mezzogiorno Onlus, Italiani senza cittadinanza, Movimento Cooperazione Educativa – nazionale, WELL-c-HOME Idea Prisma Cooperativa Sociale Un ponte per…- Esc Atelier, Comune-info, Piuculture BeFree Cooperativa, Lucha y Siesta, Scuolapop Piero Bruno, Associazione “Pisacane 011”, AltraMente Scuola Per Tutti, Cies Onlus , Matemù, Karawan Fes

Vi invitano a “Chi è vivo non dica: MAI!”

A fronte di un clima politico-culturale aggressivo e xenofobo, viste le guerre mediatiche contro i più poveri – usati come colpevoli dello sfacelo di una politica non più in grado di amministrare né il welfare, né il bene comune – e preso atto dei violenti attacchi al mondo della solidarietà, oggi le diverse realtà della società civile, che da anni lavorano per costruire luoghi di convivenza, meticci e solidali, operano in un contesto sempre più complesso e ostile.

Roma è un caso emblematico sia per l’alta percentuale di migranti che vi risiede, sia per il consistente numero di associazioni e organizzazioni che si occupano di intervento sociale.

A livello MACRO, ci mostra il fallimento delle politiche di inclusione, le conseguenze di una cattiva gestione del sistema di accoglienza e dei fondi ad esso dedicati e cosa deriva dall’assenza di una pianificazione ragionata della vita nei territori.

Eppure Roma rappresenta anche il luogo in cui nascono e operano esperienze virtuose, che aprono ostinatamente varchi e sperimentazioni con lungimiranza, coraggio e efficienza, pur operando nel crescente abbandono istituzionale.

Chi è vivo non dica: MAI non vuole essere né un happening, né un parlarci addosso di cosa non va, è invece una iniziativa, un primo tentativo partecipato, che con molte realtà abbiamo immaginato, per ri-costruire e ri-aprire spazi di azione e mediazione, è un invito ad avviare in maniera coesa e condivisa un confronto/scontro con l’esterno.

Abbiamo pensato di iniziare le due giornate lasciandoci ispirare dalle storie nazionali ed internazionali di alcune esperienze, innovative e dirompenti, del mondo della migrazione.

Seguiremo poi con uno spazio di co-creazione per ragionare insieme su quattro tematiche cruciali:

POLITICHE, COMUNICAZIONE, EDUCAZIONE e DISOBBEDIENZA CIVILE.

L’invito è quello di scambiarci spunti ed esperienze concrete per portare a casa nuovi attrezzi del mestiere, per diventare più solidi ed efficaci nella nostra comunicazione, nelle pratiche quotidiane, nella capacità di advocacy e di formulazione di dissenso e coscienza critica.

L’invito è rivolto a tutti coloro che a vari livelli si occupano di diritti umani e a chiunque abbia a cuore il futuro della città.

La sessione della mattina è APERTA.

La partecipazione ai tavoli tematici del sabato pomeriggio e della domenica mattina è a NUMERO CHIUSO ed è necessaria l’iscrizione

Nel caso in cui le richieste di partecipazione superino la disponibilità dei posti, verrà data priorità alle persone e alle associazioni che hanno partecipato attivamente alla costruzione dell’iniziativa nella fase preliminare.

IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE

—– SABATO 3 FEBBRAIO 2018 —–

Mattinata a porte aperte 9.00 – 13.00

09.00 – Registrazione partecipanti e benvenuto

09.30 – Apertura e presentazione dell’evento (a cura di Asinitas e Casa Internazionale delle donne)

10.00 – Sessione I “Racconti di attivismi, di quando “il mai diventa: oggi!”

Éloïse Soulier – Associazione Resome, Rete degli Studi Superiori e orientamento dei migranti e degli esiliati (Parigi)

Modou Gueye – Presidente dell’Associazione culturale italo-senegalese Sunugal (Milano)

Cedric Herrou – Contadino, produttore di olive e militante per i diritti dei migranti. Personaggio conosciuto a livello internazionale, a seguito del suo arresto per aver aiutato più di 250 migranti ad oltrepassare la frontiera franco-italiana. Intervento in video messaggio. (Francia)

Larry Moore Macaulay – Giornalista fondatore e direttore di Refugee Radio Network (Amburgo)

Annalisa Camilli – Giornalista di Internazionale

11.30 – Pausa caffè

11.45 – Sessione II “Racconti di attivismi, di quando “il mai diventa: oggi!”

Andrea Segre – Aggiornamento dal Forum “Per cambiare l’ordine delle cose”.

Alessandra Ballerini – Avvocato civilista specializzato in diritti umani e immigrazione

Aboubakar Soumahoro – Responsabile immigrazione nazionale RdB-Usb

Franco Lorenzoni – insegnante e promotore della campagna “insegnanti per la cittadinanza”

Fioralba Duma & Ada Ugo Abara – Movimento Italiani Senza Cittadinanza

13.15 – Pausa Pranzo

—–SABATO 3 FEBBRAIO 2018 —–

Pomeriggio su iscrizione 14.30 – 18.30

14.30 – Introduzione ai lavori a cura di Goffredo Fofi

14.50 – Presentazione ed inizio del World Cafè

Metodologia partecipativa per affrontare le questioni che contano per la nostra comunità.

15.00 – Lavori attorno a 4 aree tematiche:

– è necessaria l’iscrizione ad uno di questi 4 gruppi di lavoro –

a) POLITICHE: l’insieme delle azioni e degli strumenti che la società civile ha a disposizione o di cui deve dotarsi, per aprire spazi di confronto istituzionali su temi cruciali che riguardano tutta la cittadinanza.

b) EDUCAZIONE: la costruzione di una comunità educante, che viva in continuo scambio con la realtà sociale, culturale, economica, politica e religiosa nella quale agisce per creare nuovi immaginari di convivenza.

c) COMUNICAZIONE: i media e la stampa come strumenti al servizio della democrazia, per informare e coinvolgere l’opinione pubblica, il contro-potere che svela abusi e violazioni di diritti umani.

d) DISOBBEDIENZA CIVILE: immaginare e organizzare delle azioni comuni, utili a manifestare dissenso, coscienza e sensibilizzazione pubblica anche alla luce della difficoltà crescente nell’utilizzo degli strumenti classici di lotta sociale.

16.30 – Pausa caffè

17.00 – Ripresa lavori: riflessioni, connessioni, risultati

18.30 – Sospensione lavori

—– DOMENICA 4 FEBBRAIO 2018 —–

Mattinata su iscrizione 9.30 – 13.00

09.30 – Ripresa lavori

10.00 – Attività parallele di visualizzazione e storytelling per aree tematiche

11.30 – Pausa caffè

11.45 – Plenaria: condivisione attività e costruzione prossime azioni comuni

13.00 – Fine lavori

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La COMUNICAZIONE ATTIVA è partecipante. Deve scendere in piazza con la Piazza e correre in strada sulla Strada. In questa sezione trovi i nostri materiali di Comunicazione attiva, aiutaci a diffonderli! E se vuoi collaborare con noi scrivici dalla sezione contatti.

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