Videoclip di apertura del Convegno “L’approdo che non c’è. Proteggiamo i rifugiati più delle frontiere”, organizzato dal Centro Astalli di Roma in occasione della Giornata del Rifugiato 2015. Con il video si dà voce a cinque rifugiati che raccontano il loro approdo che ancora non c’è.

  1. Crediti

    Progetto Giornata del Rifugiato 2015
    Cliente Centro Astalli

    Regia Laura Di Pietro
    Montaggio Paolo Damiani

    Durata 6′

    Anno 2015

  2. Il Convegno
  3. Messaggio per la Giornata del Rifugiato 2015

    L’approdo che non c’è
    Proteggiamo i rifugiati più delle frontiere

    In un quadro internazionale particolarmente drammatico, la violenza del terrorismo colpisce civili inermi, anche con l’obiettivo di farci sentire tutti sotto assedio, in balia di un nemico che sembra assumere le sembianze di un fantasma. La paura e il sospetto moltiplicano i muri, materiali e immateriali, che sempre più spesso tagliano fuori proprio i rifugiati, che di quelle violenze sono le principali vittime. Mai come in questo momento decine di milioni di persone sono costrette alla fuga da crisi umanitarie gravissime, da nuovi conflitti e da guerre decennali mai risolte.

    Per rompere questa spirale di violenza è necessario riportare al centro dei ragionamenti l’uomo, la sua dignità e la sua inviolabilità e riscoprire il valore del bene comune. Dalla paura, come dalla crisi, non si esce da soli. Chiediamo all’Europa di renderci cittadini di un’Unione capace di ascoltare il grido di un’umanità ferita e di attivarsi fattivamente per promuovere con urgenza la pace a tutti i livelli. Un’Europa che trovi il coraggio di creare canali umanitari sicuri che sottraggano i rifugiati alla guerra, alle stragi in mare e nel deserto e alla cupidigia di chi trasforma in profitto la loro disperazione. Un’Europa che non sia la somma degli interessi dei singoli Stati, ma un progetto comune di sviluppo umano, solidamente fondato su valori condivisi.

    Anche in Italia si sente il bisogno di uno sforzo ulteriore per fare fronte alle sfide complesse del nostro tempo, con uno sguardo capace di sollevarsi dalla logica dell’emergenza. Resta urgente un sistema di accoglienza adeguato, diffuso, proporzionato ai bisogni reali di chi arriva per chiedere protezione. Ancora più necessaria è una pianificazione partecipata e innovativa per offrire soluzioni di integrazione sostenibili e capaci di valorizzare il contributo che ciascuno può dare. Accogliere i rifugiati può diventare un’occasione per immaginare insieme nuovi percorsi per costruire una società più giusta, una democrazia più compiuta, un Paese migliore.

  4. La Fondazione Centro Astalli
    La Fondazione Centro Astalli, nata nel 2000, ha come obiettivo principale quello di contribuire a promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà, a partire dalla tutela dei diritti umani. Il suo lavoro culturale si basa sull’esperienza quotidiana dell’Associazione Centro Astalli, che da oltre 30 anni è impegnata nel servizio a richiedenti asilo e rifugiati che arrivano in Italia.
    La Fondazione svolge soprattutto attività di sensibilizzazione ed educazione ai temi dell’intercultura e del dialogo interreligioso. I principali ambiti di intervento sono la didattica nelle scuole, le lezioni e i seminari per gruppi di universitari italiani e stranieri, i corsi di formazione per i volontari e per gli altri operatori del settore. Periodicamente vengono organizzati anche incontri pubblici dedicati ai temi al centro del dibattito culturale e politico in materia di immigrazione e asilo.
    centroastalli.it